La proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale (PI) ha a che fare con tutto ciò che riguarda l’invenzione, sotto infiniti aspetti.

Una canzone, un libro, un quadro.. sono infiniti i frutti dell’ingegno umano.

Caratteristica di primo ordine è certamente la sua intangibilità ed immaterialità. Quindi stiamo parlando di diritti su cose che non si possono toccare nè vedere. Un abisso dinnanzi ad esempio alla proprietà privata. In un contesto di proprietà privata è facile dire e dimostrare di chi sia la casa ed a chi appartenga. Nella proprietà intellettuale ciò è molto più complesso, o per lo meno non è automatico.

Di più. La proprietà privata da un diritto perpetuo (se si è proprietari della cosa lo si è per sempre, fino alla morte per poi passare ai nostri eredi) mentre la proprietà intellettuale riconosce la proprietà della stessa solo per un tempo limitato (es. 10 anni, 30 anni ecc). Ma non aggiungiamo altro su questo.

La proprietà intellettuale fa sorgere due diritti: morali e patrimoniali. I primi sono relativi a chi ha generato l’invenzione e sono chiaramente incedibili. I secondi sono invece quelli patrimoniali che si riferiscono agli entroiti monetari derivanti dall’invenzione. I diritti patrimoniali possono essere venduti.

Le invenzioni che rientrano nella ramo della PI, e sono:

  • invenzioni;
  • disegni e modelli;
  • modelli di utilità;
  • marchi;
  • indicazioni geografica e denominazione di origine protetta
  • segreto industriale;
  • nuove varietà vegetali;
  • topografie dei prodotti semiconduttori.

La proprietà intellettuale

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